Simone Mora
La signora Mora entrò domandando scusa, avvolta da un’aria angosciata e smarrita. Era accompagnata da un uomo robusto e abbronzato. Minuta, occhi gonfi e cerchiati, aveva in faccia la stanchezza di una notte insonne e agitata; indossava pantaloni e felpa da palestra e avanzava verso la scrivania del maresciallo con passo elegante e soffice. Avrà…


