La signora Mora entrò domandando scusa, avvolta da un’aria angosciata e smarrita.
Era accompagnata da un uomo robusto e abbronzato. Minuta, occhi gonfi e cerchiati, aveva in faccia la stanchezza di una notte insonne e agitata; indossava pantaloni e felpa da palestra e avanzava verso la scrivania del maresciallo con passo elegante e soffice. Avrà avuto circa quarant’anni.
«Mio marito, mio marito,» disse la donna con disperazione «è sparito da ieri sera, è tutta la notte che lo cerchiamo. Mi aiuti, la prego.»
«Si accomodi, signora,» rispose con gentilezza e premura il maresciallo «e mi racconti tutto, con calma, dall’inizio.»







